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Il Cilento: un’Italia imprevista.

“Cristo si è davvero fermato ad Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania”, così scriveva nel suo libro dell’esilio Carlo Levi. Forse anche per merito di questo grande testimone di un Sud inesplorato ma toccante e profondo, Cristo ha ripreso da un pezzo il suo cammino. Certo la Lucania è uscita dal suo isolamento ma è stato forse soprattutto il Cilento, per troppo tempo appendice trascurata della Campania, a riguadagnare un fascino degno di un viaggio di altri tempi.
 
Il Cilento è una piccola e meravigliosa regione, un territorio integro e coeso che dispone di tutti gli elementi paesaggistici che regalano al turista emozioni a non finire.
 
Cos’è, direte, il solito paradiso terrestre? Fate voi, ma questa è davvero un’Italia alla quale possiamo mettere l’etichetta del Grand Tour. Prodotto di assoluta qualità: Un’Italia imprevista, avrebbe detto Guido Piovene, che questa sensazione provò soprattutto a Palinuro. È un’Italia, quella del Cilento, che sprizza cultura e sapienza da tutti i pori, un’Italia generosa nel regalare al viaggiatore una gamma ricchissima di quadri ambientali nei quali cultura e natura appaiono perfettamente integrati. Certo, un mare tra i più belli e il più accattivante dei parchi naturali, ma soprattutto un’impareggiabile patrimonio archeologico. A Paestum, la gloriosa Poseidonia si è blindata in un fazzoletto di terra dando vita ad un incantevole assolo scenografico. A Velia, l’antica Elea, città ellenica della prim’ora, si respira a pieni polmoni la grande filosofia, Parmenide, Zenone e sullo sfondo la scuola pitagorica: come a dire, la Magna Grecia che dette vita alla sapienza italica.
 
E poi, da queste parti si mangia divinamente, come spesso capita in Italia la cultura contadina si è messa alle spalle da tempo immigrazione e miseria e ha aperto il capitolo della migliore enogastronomia mediterranea. Ecco, dunque, il Cilento, fascinoso, raccolto laboratorio di un Sud che ha molto da dire, di un Sud che ha molto da dare.

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